Spargere le ceneri in mare
La legge in Italia

Funerali in Italia 09 set 2020

La cremazione è una pratica funeraria sempre più richiesta in Italia. Sono tanti i quesiti che ci vengono posti intorno a questo procedimento. Uno dei più frequenti riguarda le ceneri; la domanda che molti si fanno è: si possono spargere le ceneri in mare?
Vediamo cosa prevede la legge italiana riguardo la dispersione delle ceneri in mare.

La legge
La dispersione delle ceneri in mare, detta anche sepoltura in mare, in Italia è disciplinata dalla legge n. 130 del 30 marzo 2001, che la autorizza e ne stabilisce le modalità. La legge afferma che “non costituisce reato la dispersione delle ceneri di cadavere autorizzata dall’ufficiale dello stato civile sulla base di espressa volontà del defunto”. È previsto inoltre l’obbligo di richiesta di autorizzazione del Comune e della Capitaneria di Porto per poter effettuare la dispersione, che deve avvenire ad una distanza di oltre 100 metri dalla riva.

Ma lo spargimento in mare non è l’unica modalità di dispersione delle ceneri. La legge italiana autorizza anche lo spargimento nei laghi e nei fiumi, ma unicamente nei tratti liberi da natanti e da manufatti.
Ma non solo: questa pratica è consentita in aree in natura o all’interno dei cimiteri appositamente destinate a questo scopo o in aree private.

Sempre secondo la legge, la dispersione delle ceneri non può dare origine ad attività aventi fini di lucro ed è vietata nei centri abitati.
Sono inoltre previste pene molto severe per chi disperde le ceneri senza autorizzazione dell’ufficiale di stato civile, o con modalità diverse da quelle che il defunto ha indicato, che prevedono la reclusione da due mesi a un anno e un’ammenda pecuniaria.

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