La certificazione di morte
Cos’è e dove richiederla

Burocrazia funerale 27 giu 2020

Quando una persona muore è molto probabile che i congiunti si trovino a dover richiedere il certificato di morte.
Questo serve per molte formalità, quali la successione, la regolarizzazione delle utenze domestiche e dei rapporti con l’INPS in caso di erogazione di pensione e per richiedere, a lavoro, il permesso per lutto in caso di decesso di un familiare.

Che cos’è il certificato di morte? Dove si richiede?
Il certificato di morte non va confuso con l’atto di morte, che è il documento con il quale l’addetto delle onoranze funebri comunica l’avvenuto decesso.
Il certificato di morte è il documento che attesta il decesso di una persona e viene rilasciato dal Comune di residenza o dal Comune dove è avvenuto il decesso, su richiesta.
Per richiederlo è necessario compilare un modulo che poi va presentato all’URP comunale, presso l’ufficio di stato civile o presso l’ufficio anagrafe. Sono previste anche forme di richiesta via fax, mail o altri servizi telematici disponibili presso i comuni.
A questa richiesta deve essere allegata la copia del documento di identità del richiedente.
Le tempistiche per il rilascio sono molto brevi: si va dal rilascio immediato a pochissimi giorni di attesa.
Una volta ottenuto, il certificato di morte ha validità illimitata.

In alcuni casi, per snellire pratiche burocratiche altrimenti troppo complesse e dalle tempistiche troppo lunghe, è possibile presentare un’autocertificazione in sostituzione del certificato di morte. In genere, vengono richieste le generalità del dichiarante, il grado di parentela con il defunto, le generalità del defunto e informazioni sul decesso.

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