Il rito funebre nell’antica Roma
Ecco come si svolgeva

Tipi di funerale 04 set 2020

Dai reperti archeologici giunti fino a noi sappiamo ormai benissimo quanto il ricordo dei defunti fosse importante per gli antichi romani: molti dei monumenti più famosi che tutti conosciamo e delle opere di arte antica più ammirate altro non sono che celebrazioni in onore dei defunti.

Di conseguenza, di non meno rilevanza era il rito funebre nell’antica Roma, di cui conosciamo le usanze e le pratiche grazie alle ricostruzioni effettuate dagli storici.

Per capire quanto la cerimonia funebre fosse fondamentale nella cultura dell’antica Roma basti pensare al fatto che già allora lo Stato si faceva carico delle esequie degli indigenti: nessuno doveva lasciare questo mondo senza un degno rituale di saluto.

Il rito funerario nell’antica Roma era suddiviso in più fasi: la prima era l'esposizione pubblica del defunto, a cui seguivano il corteo funebre, l'elogio funebre ed infine il rogo del corpo, essendo la cremazione la pratica consueta. Solo a partire dall’epoca Adriana entrò in uso anche l’inumazione.

Il tenore del rito funebre variava in base alla ricchezza e al prestigio del defunto: se si trattava, infatti, della cerimonia funebre di un personaggio illustre, durante il rito il feretro veniva circondato da fasci littori listati a lutto e, durante il corteo, veniva seguito da portatori di cartelli che recitavano le gesta del morto.

Durante l’epoca romana nascono le prime vere e proprie imprese di pompe funebri: si trattava di attività il cui compito era quello di allestire tutta la cerimonia, dalla vestizione della salma, alla sistemazione della stessa sul letto funebre, all’organizzazione del corteo.

Vuoi una consulenza gratuita?
Chiamaci adesso al
+39 328 331 2059

CLICCA PER CHIAMARE
Vuoi Informazioni?
Invia adesso la tua richiesta.
Vuoi Informazioni?
Invia adesso la tua richiesta.
info@funeralenaturale.it