Diritto di sepoltura
Cosa è e come si acquisisce

Burocrazia funerale 16 giu 2020

Al momento della morte ci si trova di fronte ad una serie di questioni che riguardano l’aspetto burocratico della vicenda, come la denuncia di decesso che si effettua per l’aggiornamento dei registri dello Stato Civile e tutti i problemi sanitari relativi alla tumulazione del corpo – DPR 10 settembre 1990 n. 285 Regolamento di Polizia Mortuaria – per giungere, infine, alla proprietà del sepolcro e al diritto di essere seppelliti.

Il diritto di sepoltura, o ius sepulchri, è letteralmente il diritto di essere sepolti.
Ecco in cosa consiste secondo la sentenza della Cassazione n.7000 dell’08.05.2012


I suoli adibiti a cimitero fanno parte del patrimonio comunale e i sepolcri – cappelle o altro genere di costruzioni – possono essere dati in concessione dal comune a soggetti anche privati. Nella concessione viene anche specificata la durata della stessa ed il numero massimo di persone che possono essere seppellite.
Il costruttore acquisisce un diritto naturale reale sul bene, il diritto di sepolcro. Da un punto di vista privatistico il titolare di tale diritto può trasferirlo a terzi senza che ciò rilevi nei rapporti con l'ente concedente.
Il diritto di sepoltura diventa materia di analisi nel momento in cui la pubblica amministrazione ha a che fare con gli eredi del concessionario, ovvero quando si deve stabilire chi, fra i suoi eredi, ha diritto di essere seppellito nei luoghi oggetto della concessione.
La giurisprudenza ha stabilito due tipi di proprietà dei sepolcri, che corrispondono a due tipi di diritto di sepoltura: il sepolcro ereditario e il sepolcro gentilizio.
Nel sepolcro ereditario il diritto alla sepoltura si trasmette ordinariamente come un qualsiasi altro bene, anche a persone non facenti parte della famiglia.
Nel sepolcro gentilizio, o familiare, il diritto di sepoltura si acquisisce alla nascita, in quanto legati da rapporto di parentela – in genere in linea retta – con il fondatore. Tale diritto non si può trasmettere, non si può perdere e non vi si può rinunciare.
Un sepolcro familiare può trasformarsi in ereditario solo con la morte dell’ultimo superstite della famiglia del fondatore.






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