Cremazione In Italia
È possibile disperdere le ceneri di un defunto?

Funerali in Italia 16 giu 2020

La cremazione è una pratica consueta di molti credi religiosi e in molti Paesi nel mondo. In Italia, invece, rimane una scelta ancora minoritaria rispetto alle più tradizionali inumazioni e tumulazioni.
Oltre ai dubbi rispetto alla pratica in sé, spesso ci si chiede anche quale sia poi il modo per conservare le ceneri dei defunti.
In alcune parti del mondo, la conservazione delle ceneri è ad assoluta discrezione dei congiunti: l’esempio che più spesso viene citato è quello americano, che abbiamo appreso soprattutto da letteratura e cinema, per cui le ceneri di un defunto possono anche essere disperse in un luogo designato preventivamente dal defunto stesso o in un luogo che si sappia essere a lui caro.

In Italia come si conservano le ceneri? È possibile disperdere le ceneri di un defunto?
Fino al 2001 le legge italiana era molto rigida al riguardo: assolutamente nessuna dispersione e la conservazione delle ceneri doveva avvenire in reliquiari appositamente istituiti presso le aree cimiteriali.
Con la legge n. 130 del 30/03/2001 l’approccio alla cremazione si è finalmente evoluto: anche in Italia le ceneri possono essere conservate in casa, in urne perfettamente sigillate atto allo scopo e la dispersione viene concessa.
Non si può comunque effettuarla arbitrariamente, ci sono delle regole da seguire: deve essere autorizzata dall’Ufficio di Stato Civile, su diretta ed espressa volontà del defunto risultante da atto scritto.
Possono procedere alla dispersione i congiunti o l’esecutore testamentario in aree appositamente dedicate presso il cimitero oppure in luoghi aperti come il mare, i laghi o i boschi.



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