Come scegliere una lapide
L’ultimo omaggio al defunto

Funerali in Italia 11 ott 2020

Fra le varie incombenze che si incontrano nell’organizzazione di un funerale c’è anche quella della scelta della lapide. A meno che il defunto non abbia lasciato precise indicazioni al riguardo, spetta ai familiari scegliere la lapide.

Anche se non potrebbe sembrare, in realtà non si tratta di una scelta facile: in fin dei conti la lapide che decidiamo di porre ad imperitura memoria del defunto è il nostro ultimo omaggio, è l’immagine che lasciamo di lui a tutti, anche ai posteri.
Possiamo dire che la lapide sia, nella nostra cultura, un simbolo, il simbolo del ricordo, della memoria.

Le tipologie di lapidi che si possono scegliere sono molte e differenti, anche in base al tipo di sepoltura scelta – tumulazione o inumazione.
In ogni caso, forma, colore, scritte, incisioni, decorazioni e immagini devono essere studiate in modo da costruire alla perfezione e nel modo più rispettoso possibile l’immagine ultima della persona che vogliamo onorare. Non fa differenza fra lapidi semplici e lineari e lapidi monumentali con sculture e incisioni: l’importante è che rappresenti e onori il defunto, oggi e per sempre.

I materiali utilizzati per la realizzazione delle lapidi sono materiali pressocché imperituri: si tratta, infatti, di pietre, come il granito o il marmo, ad esempio, che sono le più utilizzate. La scelta varia, oltre che in base al gusto, anche alle disponibilità economiche – si va dalle poche centinaia di euro fino a qualche migliaia.

I colori generalmente utilizzati sono il bianco, il grigio, il nero; ma le venature naturali della pietra fanno sì che si possa scegliere anche fra svariate tonalità di verde, rosa, azzurro, giallo, tutte comunque molto tenui e discrete.

Sulla lapide sono poi presenti la foto del defunto, che può essere in bianco e nero o a colori, delle scritte applicate o incise recanti il nome e le date che hanno definito la sua vita sulla terra, dei recipienti per raccogliere i fiori, delle luci votive e ogni altra decorazione si voglia aggiungere per onorare la sua memoria.
Lo sapevi che l’uso di porre fiori e oggetti che portino luce risale all’antica Roma? Già allora era abitudine decorare le tombe con fiori e piante e introdurre elementi di “luce” che ricordassero la luce dell’aldilà, come conchiglie, specchi, oggetti in avorio, monete, monili in vetro o in metallo.



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